Sì, vale la pena fare un po' d'ordine, anche perché c'è chi non ha ancora ben capito quante Radio Soce ci siano...
Allora, intanto partiamo da un semplice sassunto. Radio Soce è una piccolissima entità amatoriale legata ad una realtà locale che è quella della Società di Mutuo Soccorso Unione di Manesseno (Genova... Altissima Val Polcevera). Tutto è nato per gioco ed anche un po' per caso, visto che molti manessenesi si sono ritrovati su Facebook, hanno creato una pagina di condivisione memorie, così si è ripensato al jukebox e via... è stato un attimo.
Poi oggi con il web tutto diventa più facile, per di più se trovi una piattaforma come Radionomy che dal lontano Belgio ti offre brani per playlist (i cui diritti sono già pagati da loro alla Sabam ovvero la Siae di quelle parti... non dimentichiamolo... ) ed in più ti dà pure la diretta... che volere di più?
Ah... ma bisogna darsi da fare, perchè se su Radionomy non fai almeno un tot di audience, poi, quelli, ti cancellano e devi rifare tutto da capo.
Così, poco più di 2 anni fa, nacque la prima, unica e inimitabile Radio Soce. Giusto giusto un anno fa, invece, abbiamo inaugurato il secondo canale, Radio Soce 2 ormai specializzatasi nel jazz. Per ultimo, su sollecitazione di alcuni ascoltatori, la terza entità, dedicata alla musica classica, ovvero Radio Soce Classic.
Quanto dureremo? Dipende da noi, dipende da voi... ma va detto che gli ascolti sono piuttosto bassini. In Italia manca ancora la cultura dell'ascolto radiofonico via web (ascolto che, comunque, può avvenire anche tramite smartphone o tablet), però l'importante è partecipare. Noi ce la mettiamo tutta, poi sarà quel che sarà... nel caso, rifaremo - come sempre - tutto dall'inizio. E che ci vuole? Passione, voglia di divertirsi e pazienza.
E proprio per rendere l'ascolto più facile a tutti, abbiamo pure realizzato un mosaico, un portale di partenza. Cliccate qui e avrete sottomano i tre player delle tre radio e le eventuali app da scaricare per smartphone e tablet... Buon ascolto, amiche ed amici! [R.S.]
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Tuesday, 11 November 2014
Una radio? Due? Tre? Ma quante sono?
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Saturday, 8 November 2014
FIGURINE. Quando si materializzano.
Nell'Alta Valpolcevera, come in tutta Italia, la raccolta delle "figu" Panini andava per la maggiore. Va per la maggiore, benché i pargoli contemporanei siano più distratti (ops... per poco mi viene da scrivere "distrutti", segni della vecchiaia) da altri balocchi meno fisici, quali uozzap, feisbuc, askefemme et alia.
Sulle figu, la mia generazione potrebbe regalarvi selve di aneddoti. Un giorno vi racconterò pure del mitico Gianluca - mio compagno di banco alle elementari - che riusciva a completare l'album, in due settimane.
Anche alle Medie la passione non scemò, imbaldanzita, soppesata nonché divisa con l'altra mania, il Subbuteo. Ed è alle Medie che incontrai alcuni di questi figuri che qui accanto potete ammirare. Il buon Sinsa ha postato la foto odierna su Facebook ed io non ho esitato a ricamarci sopra il presente elzeviro di belinate espresse.
Cito la didascalia: "Vintage Soccer da sinistra in piedi Valderrama, Francioso, Piraccini, Chiarugi, Deschamp, Socrates e Zinetti - accosciati da sinistra Eloi, Orlando Pereira e Castronaro."
Si dice il peccato ma non i peccatori che, però, pur mascherati, vengono mostrati nella folle piazza della rete. Per chi vaga nella Valle, sono amici noti, seminati tra le frazioni di Manesseno, Piccarello e Torrazza... Ma quali input, Sinsa! Ti vai a scegliere il colombiano che non andava a caffè? E poi, chi vedo? Eloi!!! "Eloi, Eloi... vieni a pescare con noi... ". Certo che eravamo irriverenti e pure un bel po' ingiuriosi.
L'epifania è tutta qui. un sogno adolescenziale che assume i connotati giocosi di una maturità d'altri tempi; una sfida alle appiccicose figurine adesive in nome di una sacra divinità a noi nota con il nome di "belinata". Chi la fa - ricordatevi - non s'mbelina e, soprattutto, non è una una belina. Me n'imbelino! La prossima volta vengo anch'io. Voglio una parrucca ricciolosa, la maglia del Catanzaro e, per un giorno, chiamatemi Palanca! [Riccardo S]
Sulle figu, la mia generazione potrebbe regalarvi selve di aneddoti. Un giorno vi racconterò pure del mitico Gianluca - mio compagno di banco alle elementari - che riusciva a completare l'album, in due settimane.
Anche alle Medie la passione non scemò, imbaldanzita, soppesata nonché divisa con l'altra mania, il Subbuteo. Ed è alle Medie che incontrai alcuni di questi figuri che qui accanto potete ammirare. Il buon Sinsa ha postato la foto odierna su Facebook ed io non ho esitato a ricamarci sopra il presente elzeviro di belinate espresse.
Cito la didascalia: "Vintage Soccer da sinistra in piedi Valderrama, Francioso, Piraccini, Chiarugi, Deschamp, Socrates e Zinetti - accosciati da sinistra Eloi, Orlando Pereira e Castronaro."
Si dice il peccato ma non i peccatori che, però, pur mascherati, vengono mostrati nella folle piazza della rete. Per chi vaga nella Valle, sono amici noti, seminati tra le frazioni di Manesseno, Piccarello e Torrazza... Ma quali input, Sinsa! Ti vai a scegliere il colombiano che non andava a caffè? E poi, chi vedo? Eloi!!! "Eloi, Eloi... vieni a pescare con noi... ". Certo che eravamo irriverenti e pure un bel po' ingiuriosi.
L'epifania è tutta qui. un sogno adolescenziale che assume i connotati giocosi di una maturità d'altri tempi; una sfida alle appiccicose figurine adesive in nome di una sacra divinità a noi nota con il nome di "belinata". Chi la fa - ricordatevi - non s'mbelina e, soprattutto, non è una una belina. Me n'imbelino! La prossima volta vengo anch'io. Voglio una parrucca ricciolosa, la maglia del Catanzaro e, per un giorno, chiamatemi Palanca! [Riccardo S]
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Friday, 7 November 2014
FIGURINE. Gigi Riva
E non è un caso, visto che oggi "Rombo di tuono" compie 70 anni. Nella nostra Manesseno la nutritissima comunità di Bosa apprezzerà moltissimo l'omaggio dedicato a questo monumento della storia del calcio.
Solo una squadra, il Cagliari con un mirabolante scudetto vinto quasi 45 anni fa. E poi la nazionale, il suo tocco, la grinta e la potenza del tiro. Peccato quell'entrata di Bet che chiuse una carriera già arrivata ad altissimi livelli.
Su quel triste episodio, il mitico Gianni Brera scrisse un'indimenticabile pagina.
Eccovi qui pure una compilation da youtube, tanto per dare movimento alla nostra figurina...
Solo una squadra, il Cagliari con un mirabolante scudetto vinto quasi 45 anni fa. E poi la nazionale, il suo tocco, la grinta e la potenza del tiro. Peccato quell'entrata di Bet che chiuse una carriera già arrivata ad altissimi livelli.
Su quel triste episodio, il mitico Gianni Brera scrisse un'indimenticabile pagina.
Eccovi qui pure una compilation da youtube, tanto per dare movimento alla nostra figurina...
Monday, 20 October 2014
Marisa, non solo barzellette.
Gli attestati di affetto verso la nostra Marisa si moltiplicano ora dopo ora, in attesa di darle il nostro arriverderci in altra dimensione. I miracoli della rete. Ma sono certo che il miracolo della gente - quello più importante - si verificherà martedì mattina, quando in molti ci ritroveremo ad abbracciarci ed a stare a fianco dei suoi familiari.
Ieri è stata la giornata della "botta", della notizia che mai avresti voluto sentire, quindi la giornata delle emozioni a fior di pelle. Oggi subentra una sorta di decantata riflessione, quasi a volere ritrarre dentro i ricordi una Marisa a 360° che non lasci spazio a dimenticanze o a dettagli. Un'arca di Noè della personale memoria di ognuno di noi.
Ieri è stata la giornata della "botta", della notizia che mai avresti voluto sentire, quindi la giornata delle emozioni a fior di pelle. Oggi subentra una sorta di decantata riflessione, quasi a volere ritrarre dentro i ricordi una Marisa a 360° che non lasci spazio a dimenticanze o a dettagli. Un'arca di Noè della personale memoria di ognuno di noi.
Mi scrive Fiorenzo T., amico fraterno. "Ricky
non solo barzelette ma [Marisa] era sempre pronta ad aiutare il prossimo. Quando stavi con lei, improvvisamente ti ritornava il sorriso, Assolutamente inimitabile."
Parole verissime. Non vi era attività di volontariato in cui Marisa non si offrisse per dare conforto a chi chiedeva aiuto. In questo - è vero - era sotterranea, un po' nascosta dalla formidabile vis barzellettiera, ma anche quelle barzellette facevano parte di una terapia sociale di cui mai fece sfoggio o vanto. Eppure questa era la sua forza. Inimitabile - sì - perché nata da un carattere estroverso, energico e solido, nonché temprato dai casi della vita.
Ci lascia una bella lezione da trasmettere ai più giovani: per migliorare il mondo (e la "piccola" Manesseno ne fa parte... ) vale sempre la pena contribuire con il proprio carattere. Se poi riesci anche a regalare un contagioso (sor)riso, tanto meglio. (Ric.Sto)
Sunday, 19 October 2014
Ciao Marisa
Oggi se n'è andato un pezzo assai importante della nostra vita di manessenesi. Sì, perché Marisa Scala (in arte "la Marisa", nota anche nella variante più vernacolare "A Basann-a") era un'istituzione, la rappresentante ufficiale della "manessenesità" nel Mondo. Era quella che, al centro di Piazza Dam, ad Amsterdam, al tonante urlo - tra il rauco e il baritonale - di "Belin!", fece voltare di scatto un gruppo di gitanti conterranei. "Ma siete di Genova?"... e lei. "Perché? Nu se sente?".
In lei tutto ha qualcosa di "storico". Lei è stata la "storica" barista primordiale della Società di Mutuo Soccorso Unione, la prima a stappare Crodini dopo la guerra. Lei è stata la "storica" bidella delle Elementari, l'infaticabile Marisa che saliva e scendeva da un piano all'altro, talvolta gettando su noi, al tempo frugoletti, botte di "Belinaiu" se stavamo fuori dalla classe a cincischiare. E ancora oggi, che pure vesto ufficialmente panni da prof., beh, i suoi recenti "belinaiu" diretti affettuosamente alla mia persona, erano motivo di orgoglio.
Maestra sopraffina di performance a base di barzellette in genovese. Insuperabile. Con lei nasce una vera e propria scuola. E non è un caso che il buon Maurizio Lastrico (anche lui insignito dalla nostra del titolo di "belinaiu" negli anni Ottanta... ), durante i suoi spettacoli, la cita parecchio.
Vedete? Basta mettere mano alla tastiera e, al nome Marisa, fuoriesce uno tsunami di episodi ed eventi memorabili...
Mi piace ricordarla così. Gita a Pompei, fine anni Ottanta. Si gira con la guida per il parco archeologico. Arriviamo nei pressi del lupanare. L'indicazione stradale, posta sul selciato, è molto chiara. ma la guida ci tiene a spiegarla bene: "Come potete notare, questo fallo indica dove si trovi precisamente il lupanare... direi che è inequivocabile, no?". Marisa osserva e ascolta, ascolta e osserva, poi, indicando il segnale, sbotta all'indirizzo della guida: "Come ha detto che si chiama quell'affare lì"... e la guida: "E' un fallo". Marisa ci guarda, strizza l'occhio, sapendoci complici, e replica in genovese: "Saià... ma a mi u me pa'n belin".
Ciao Marisa. Per noi ci sei e ci sarai sempre. (Riccardo S., quello nella classe di Tufacchi)
In lei tutto ha qualcosa di "storico". Lei è stata la "storica" barista primordiale della Società di Mutuo Soccorso Unione, la prima a stappare Crodini dopo la guerra. Lei è stata la "storica" bidella delle Elementari, l'infaticabile Marisa che saliva e scendeva da un piano all'altro, talvolta gettando su noi, al tempo frugoletti, botte di "Belinaiu" se stavamo fuori dalla classe a cincischiare. E ancora oggi, che pure vesto ufficialmente panni da prof., beh, i suoi recenti "belinaiu" diretti affettuosamente alla mia persona, erano motivo di orgoglio.
Maestra sopraffina di performance a base di barzellette in genovese. Insuperabile. Con lei nasce una vera e propria scuola. E non è un caso che il buon Maurizio Lastrico (anche lui insignito dalla nostra del titolo di "belinaiu" negli anni Ottanta... ), durante i suoi spettacoli, la cita parecchio.
Vedete? Basta mettere mano alla tastiera e, al nome Marisa, fuoriesce uno tsunami di episodi ed eventi memorabili...
Mi piace ricordarla così. Gita a Pompei, fine anni Ottanta. Si gira con la guida per il parco archeologico. Arriviamo nei pressi del lupanare. L'indicazione stradale, posta sul selciato, è molto chiara. ma la guida ci tiene a spiegarla bene: "Come potete notare, questo fallo indica dove si trovi precisamente il lupanare... direi che è inequivocabile, no?". Marisa osserva e ascolta, ascolta e osserva, poi, indicando il segnale, sbotta all'indirizzo della guida: "Come ha detto che si chiama quell'affare lì"... e la guida: "E' un fallo". Marisa ci guarda, strizza l'occhio, sapendoci complici, e replica in genovese: "Saià... ma a mi u me pa'n belin".
Ciao Marisa. Per noi ci sei e ci sarai sempre. (Riccardo S., quello nella classe di Tufacchi)
Friday, 17 October 2014
NOTIZIE DALLA CITTA'. Una nuova libreria in Centro.
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Monday, 6 October 2014
Programmazione dal 6 all'11 ottobre 2014
Lunedì 6:
05.00 - 10.00: Anni '80
10.00 - 22.00: Brit Pop
22.00 - 05.00: Anni '80
Martedì 7:
05.00 - 17.00: Beatles e derivati (solisti e cover)
17.00 - 05.00: Lounge Music
Mercoledì 8:
05.00 - 12.00: Brasil...
12.00 - 18.00: Solo Anni '70
18.00 - 22.00: Brasil again!
22.00 - 05.00: Solo Anni '70
Giovedì 9:
05.00 - 10.00: Musica classica
10.00 - 22.00: Cinema e TV... Colonne Sonore a nastri
22.00 - 05.00: Musica classica
Venerdì 10:
BLACK MUSIC DAY
05.00 - 17.00: Soul, Rhythm'n Blues and Funky
17.00 - 05.00: Jazz
Sabato e domenica:
ROCK h 24... successi dagli anni Sessanta ad oggi
05.00 - 10.00: Anni '80
10.00 - 22.00: Brit Pop
22.00 - 05.00: Anni '80
Martedì 7:
05.00 - 17.00: Beatles e derivati (solisti e cover)
17.00 - 05.00: Lounge Music
Mercoledì 8:
05.00 - 12.00: Brasil...
12.00 - 18.00: Solo Anni '70
18.00 - 22.00: Brasil again!
22.00 - 05.00: Solo Anni '70
Giovedì 9:
05.00 - 10.00: Musica classica
10.00 - 22.00: Cinema e TV... Colonne Sonore a nastri
22.00 - 05.00: Musica classica
Venerdì 10:
BLACK MUSIC DAY
05.00 - 17.00: Soul, Rhythm'n Blues and Funky
17.00 - 05.00: Jazz
Sabato e domenica:
ROCK h 24... successi dagli anni Sessanta ad oggi
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